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2011: 25° anno della Mostra di Solidarietà degli Amici Missioni Consolata

Amici Missioni Consolata
Organizzano la tradizionale
MOSTRA DI SOLIDARIETÀ DELL’IMMACOLATA

TROVERETE

  • prodotti alimentari ed artigianali del commercio equo e solidale
  • oggetti tipici africani, asiatici e dell’America latina
  • articoli di cartoleria
  • idee regalo
  • vini, riso
  • pregevoli manufatti di ricamo e cucito
  • cosmetici e prodotti naturali
  • dolciumi
  • proposte per un "Regalo Alternativo"

Da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre con orario: 9,30-13 - 15-19,30
(domenica 11 chiusura anticipata ore 18,30)
presso Istituto Missioni Consolata (Corso Ferrucci 14)
Ingresso Via Bruino 21 (ang. Via Cialdini).
Per chi ha difficoltà di movimento è disponibile un percorso senza barriere architettoniche (informazioni all'Accoglienza della Mostra)
Tram: 9 - 16 Bus: 55 - 56 - 65 Metro fermata Bernini

IL PROGETTO
Kenya - Kangeta - Acqua, fonte di vita. Raccoglierla per donarla
"Ho avuto sete e voi mi avete dato da bere" (Mt 25,18)

Diocesi di Meru
Superficie: km2 35.527
Popolazione: oltre 1.500.000 di abitanti
L'Africa tropicale da sempre ha un regime di piogge concentrate in due periodi di diversa durata, quelli delle grandi e delle piccole piogge. Saltuariamente le piogge sono insufficienti od assenti, talvolta anche per lunghi periodi ed allora si verificavano carestie.
Le popolazioni in genere riescono ugualmente ad allevare animali ed a coltivare quanto basta loro, anche se con difficoltà, infatti l''acqua, quando c'è, si trova comunque molto spesso ad ore di cammino dal villaggio.
Negli ultimi decenni, a causa dei cambiamenti climatici, i periodi di siccità si sono fatti più frequenti e lunghi, anche mesi ed anni, provocando la morte di decine o centinaia di migliaia di persone per fame e malattie, situazioni causate però non solo dal clima ma anche spesso dalla imprevidenza o noncuranza dei governi e dalle guerre.
Dall'inizio dell'anno siccità e carestia si sono estese interessando 12 milioni di persone nel Corno d'Africa e nel Kenya (qui ne soffrono 3,7 mln. di persone).
Da oltre 50 anni in Kenya, nella regione del Meru, Fratel Argese dei Missionari della Consolata si è dedicato a combattere la siccità traendo l'acqua direttamente dalla Foresta del Nyambene, un antico vulcano spento alto 2.000 metri, grazie ad una sua intuizione. Con il freddo della notte l'umidità dell'aria della foresta condensa formando spesse nubi e rugiada che imbibisce l'humus; l’acqua viene poi immagazzinata dal terreno poroso come se fosse una spugna. Facendo degli scavi Fratel Argese si accorse che si riempivano di acqua e scoprì che sotto il terreno un leggero strato di argilla impermeabile raccoglieva tutta l’acqua della foresta, anche durante i periodi senza pioggia.
Dando lavoro agli abitanti della zona fece scavare gallerie lunghe centinaia di metri che seguissero lo strato sotterraneo di argilla, al loro interno le pareti trasudavano una gran quantità d’acqua potabile purissima che convogliò in un acquedotto fino a Tuuru, a 25 km di distanza, per portare acqua all'Ospedale del Cottolengo, e che oggi serve oltre 250 mila persone (fornendo ca. 16 l. a testa al
giorno), 50 mila capi di bovini, 20 mila pecore e capre, ed ha permesso la nascita di un mercato, di un villaggio, di coltivazioni, tra cui viti e the, ed ha liberato le donne della giornaliera fatica del trasporto d’acqua.
La gestione ordinaria del “Progetto Acqua del Tuuru” è in mano alle comunità locali.
Sono state costruite anche due dighe con una capacità totale di ca. 61.000 m3 d'acqua e recentemente è stata progettata una grande diga da 650.000 m3 come importante riserva accumulabile durante le stagioni delle piogge per poter superare i sempre più frequenti periodi di siccità, ma la costruzione richiederà almeno 7-8 anni.
La situazione però è sempre più drammatica: nel 2009 per 6 mesi la distribuzione dell'acqua si è dovuta ridurre a ca. 6 l. a testa, e dalla fine del 2010 addirittura a meno di 2 l.: di qui l'urgenza di trovare rapidamente una soluzione ponte che riduca le sofferenze nell'attesa della grande diga.
Il progetto che ci è stato chiesto di appoggiare riguarda la costruzione nella zona del Lare di un'avan-diga realizzabile in 6-8 mesi, che avrà la capacità di 100.000 m3 d'acqua. Già solo in questa zona verranno serviti circa 30.000 persone e 5.000 capi di bestiame, Sono in via di conclusione i lavori preliminari di preparazione del territorio interessato, ma mancano ancora i fondi per la costruzione vera e propria del bacino e della diga: questi li daremo noi.

Obiettivo che vogliamo raggiungere:
- costruzione della diga in argilla con scarichi di troppopieno e bordo superiore in cemento armato
- sistemazione del bacino da 100.000 m3
Totale contributo richiesto: € 25.000
Come collaborare al progetto:
1- facendo qualche acquisto alla mostra di solidarietà;
2- inviando offerte tramite il c/c postale N° 33405135 intestato a Missioni consolata ONLUS - C.so Ferrucci 14 – 10138 – Torino. Specificando la causale: AMC Progetto: “Acqua, fonte di vita”
La ricevuta del CCP è documento valido per la deduzione dal reddito ai fini fiscali.

Questa pagina vuole essere un "luogo" nel quale trovare segnalazioni riguardanti alcune iniziative interessanti non necessariamente legate alle attività di una delle case dei Missionari della Consolata in Italia.