Roma - Seminario Teologico

Indirizzo: Via della Consolata 56 - 00164 Roma
Telefono: 06 66141576 opp. 66151746
Fax: 06 66156148

Diocesi: Roma
Superiore: p. Carlo Biella
Economo: -

Eucaristia missionaria sabato 20 dicembre 2008

“Egli era Dio prima di incarnarsi ed è rimasto Dio incarnandosi. Egli è l’Emanuele, il Dio con noi! In lui è la vita  è la luce degli uomini”(don Oreste Benzi)  

In clima di festa per l’attesa di Gesù, ti invitiamo all’Eucaristia missionaria...

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I primi studenti dell'Istituto, inviati a frequentare l'Ateneo di Propaganda Fide, così si chiamava allora la Pontificia Università Urbaniana, da poco stabilita nell'attuale sede sul Gianicolo, giunsero a Roma nella seconda decade del mese di ottobre 1928. Componevano il gruppo dieci seminaristi e il P. Damiano Fea, già professore al seminario maggiore di Torino e candidato al corso di laurea in teologia.
Per la residenza della Casa Procura e il seminario, Mons. Filippo Perlo aveva acquistato, da poco, il Casale di Bravetta, allora in piena campagna romana con qualche rara casa circostante. Primo direttore della composita comunità fu il P. Francesco Gamberutti, procuratore generale presso la Santa Sede. Le lezioni presso l'Urbaniana occupavano il mattino e il pomeriggio. Ai seminaristi, che dovevano percorrere ogni giorno il tragitto di andata e ritorno a piedi, rimaneva poco tempo per lo studio e le altre attività della vita comune. Perciò, a novembre dello stesso anno, si trasferirono in una casa affittata dai Maroniti, in via Angelo Masina, presso Porta San Pancrazio, più vicina alla facoltà. A giugno del 1929 ritornarono a Bravetta.
Iniziata nel 1929 la Visita Apostolica, si stabilirono a Bravetta anche i vescovi Filippo e Gabriele Perlo assieme al loro fratello P. Luigi, finché non ebbero una loro casa al quartiere Monteverde.
Nell'anno accademico 1931-32 vi furono le prime ordinazioni al presbiterato di studenti di Bravetta: G. Fissore, N. Marino, V. Ramello, G. Gandolfo, G. Dho, A. Abbondanza.
Il seminario funzionò a Bravetta fino al 1935, quando Mons. Filippo Perlo donò all'Istituto la casa del Viale delle Mure Aurelie 11, dove si trasferì la comunità dei padri, dei fratelli e degli studenti.
La casa di Bravetta fu trasformata in centro agricolo di sostegno della Casa Procura e degli studenti del Viale. Vi lavoravano i fratelli.
Durante e dopo la seconda guerra mondiale la casa fu affittata a un istituto di rieducazione giovanile e il terreno a privati. Le pratiche per riavere, poi, l'immobile furono lunghe e laboriose. I seminaristi, in numero ridotto per le ristrettezze dei locali, continuarono, dopo la guerra, a rimanere nella casa delle Mura Aurelie, aumentando in concomitanza del progressivo riscatto della villa adiacente, al n. 12. Solamente nel 1965 il seminario teologico di Roma poté tornare nella sede iniziale di Bravetta. Il seminario prese una consistenza notevole fino ad avere oltre trenta seminaristi, sistemati alla meglio in locali quasi ' di fortuna ' (i famosi 'box ').
La composizione internazionale del seminario, già parzialmente presente al Viale delle Mura Aurelie, venne notevolmente accresciuta con studenti europei, latinoamericani e mozambicani, unici africani a quei tempi, anche se con prevalenza del gruppo italiano.
Nel 1978 la Direzione Generale nominò formatore il P. Francesco Giuliani (1978-81) e decise di passare il seminario alla sua diretta dipendenza. Iniziava, così, un modello nuovo di seminario internazionale.
Dopo tante peripezie storiche il vecchio casale di Bravetta non reggeva al ritmo dei tempi e degli studenti. Si rese necessaria la sua totale ristrutturazione. La Direzione Generale, dopo il Capitolo del 1981, aveva deciso di costituire a Bravetta una casa per specializzazioni e per corsi di laurea presso le università romane. La lunga e travagliata storia del seminario riserva ancora delle sorprese. L'attuale Direzione Generale ha creduto opportuno che Bravetta, senza perdere la sua caratteristica di sede per specializzazioni, ritornasse ad essere centro di studi teologici di base. Terminata l'esperienza formativa a Torino, il seminario di Roma-Bravetta è rimasto il ' decano ' dei nostri centri formativi. Visitandolo e osservando l'alacrità dei suoi attuali inquilini si direbbe che porta bene i suoi anni.