Olbia - Centro Missionario
Indirizzo: Via Vena Fiorita 66 - 07026 Olbia (SS)
Telefono: 0789 69377
Fax: 0789 69377
Diocesi: Tempio Pausania
Superiore: p. Enrico Redaelli
Economo: -
Festa della Consolata
Festa della Consolata a
Olbia.
- Novena alla SS.Consolata nella S.Messa delle ore
18; gli ultimi tre giorni della novena avranno l'omelia di P.Lucio Abrami, che
ci onorerà con la sua presenza.
- Giovedì 19 giugno, ore 13,00 Ora Media con i
sacerdoti della città, a seguire agape fraterna con il clero. Preparata e
Servita con amore dalle animatrici della nostra chiesa.
- Venerdì 20 giugno, ore 21,00 processione con
fiaccolata in onore della SS. Consolata, per le vie della zona Bandinu, nostro
quartiere.
- Sabato 21 giugno, ore 20,00 S.Messa presieduta
dal nostro vescovo, sua Ecc.za Mons. Sebastiano Sanguinetti, animata dal Coro
Liturgico "La Salette". Al termine ci sarà un rinfresco per tutti, offerto
dai benefattori e servito dai nostri Scouts e Amici delle Missioni.
- Domenica 21 giugno, spettacolo all'aperto nel
nostro cortile alle ore 21,00 di Danza Break , esebita dal gruppo "Angelos Arez"
di Tempio Pausania.
- Durante i giorni 20-21 giugno, sarà a
disposizioni un banco di torte e dolci, confezionate dagli Amici delle
Missioni, e il ricavato andrà ai nostri missionari sardi.
La presenza dei Missionari della Consolata in Sardegna risale al 15 ottobre 1959, quando l’allora vescovo di Ampurias e Tempio (oggi Tempio-Ampurias), mons. Carlo Re, affidava all’Istituto Missioni Consolata di Torino la parrocchia-santuario di N.S. di Tergu (nell’Anglona) ed il P.Giovanni Battista Cavallera veniva designato superiore e parroco. Incarico che portò avanti fino alla sua morte avvenuta il 7 febbraio 1987.
Nel 1962 maturò l’idea di un “collegino missionario” per aiutare i ragazzi di Tergu in un doposcuola. Nel 1964 in un seminario minore. Con l’aumento dei seminaristi, essendo la casa di Tergu troppo piccola, si pensò di trasferire il seminario nella colonia “Stella Maris” di Lu Bagnu (Castelsardo).
Nel mese di giugno 1972 il seminario fu definitivamente chiuso, P.Manca partì per le missioni dello Zaire e P.Bonifetto fu incaricato di avviare un centro missionario giovanile per l’animazione missionaria dei gruppi parrocchiali giovanili del Nord Sardegna.
Ben presto si pensò di spostare la sede del centro d’animazione in una zona più popolata e fu deciso di cercare in Olbia una casa adeguata. Fu acquistata una modesta casa unifamiliare, che negli anni fu ampliata. Mons. Carlo Urru, vescovo di Tempio-Ampurias, in data 13 marzo 1974, benedisse ufficialmente il nuovo Centro Giovanile Missionario di Olbia, con sede in Via Asti, n.11 (oggi Via Vena Fiorita, 66).
I padri che si sono succeduti nella Casa di Olbia, pur tenendo presente il fine primario della loro presenza in Sardegna (animazione missionaria del popolo di Dio e animazione vocazionale), cercarono di collaborare nella pastorale diocesana (particolarmente nella città di Olbia) e portarono avanti diverse iniziative pastorali e di animazione missionaria specifica.
Nel 1962 maturò l’idea di un “collegino missionario” per aiutare i ragazzi di Tergu in un doposcuola. Nel 1964 in un seminario minore. Con l’aumento dei seminaristi, essendo la casa di Tergu troppo piccola, si pensò di trasferire il seminario nella colonia “Stella Maris” di Lu Bagnu (Castelsardo).
Nel mese di giugno 1972 il seminario fu definitivamente chiuso, P.Manca partì per le missioni dello Zaire e P.Bonifetto fu incaricato di avviare un centro missionario giovanile per l’animazione missionaria dei gruppi parrocchiali giovanili del Nord Sardegna.
Ben presto si pensò di spostare la sede del centro d’animazione in una zona più popolata e fu deciso di cercare in Olbia una casa adeguata. Fu acquistata una modesta casa unifamiliare, che negli anni fu ampliata. Mons. Carlo Urru, vescovo di Tempio-Ampurias, in data 13 marzo 1974, benedisse ufficialmente il nuovo Centro Giovanile Missionario di Olbia, con sede in Via Asti, n.11 (oggi Via Vena Fiorita, 66).
I padri che si sono succeduti nella Casa di Olbia, pur tenendo presente il fine primario della loro presenza in Sardegna (animazione missionaria del popolo di Dio e animazione vocazionale), cercarono di collaborare nella pastorale diocesana (particolarmente nella città di Olbia) e portarono avanti diverse iniziative pastorali e di animazione missionaria specifica.

