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Kirghizistan, secondo l'Onu continuano le tensioni etniche

NAZIONI UNITE (Reuters) - Un alto funzionario dell'Onu ha avvertito ieri il Consiglio di Sicurezza che le tensioni etniche in Kirghizistan stanno continuando e che un'altra ondata di violenze non è da escludersi nello stato dell'Asia centrale di strategica importanza.

Come atteso, il Consiglio di Sicurezza composto da 15 nazioni non ha preso provvedimenti ma i diplomatici hanno detto che la decisione di affrontare l'argomento in quella sede è segnale della crescente attenzione internazionale.

All'inizio dell'incontro a porte chiuse, i membri del Consiglio hanno ascoltato un breve discorso di Oscar Fernandez-Taranco, assistente del segretario generale dell'Onu.

"Mentre la situazione nelle città di Osh e Jalalabad si è calmata, le tensioni tra diverse etnie e le voci di uno scontro imminente rimangono", ha detto l'ufficio stampa dell'Onu in una nota sull'intervento di Fernandez-Taranco.

Le Nazioni Unite avevano stimato pochi giorni fa che un milione di persone sia stato colpito dal violento conflitto e necessiti di cibo e altri aiuti. Almeno 191 persone sono rimaste uccise dal 10 giugno nel Kirghizistan meridionale negli scontri tra uzbechi e kirghisi, ma il leader provvisorio del paese Roza Otunbayeva ha detto che i morti potrebbero essere 10 volte di più.

da reuters.com