Kirghizistan, l'inviato Usa: ''E' crisi umanitaria''
Per l'Oms le violenze interetniche coinvolgerebbero almeno un milione di persone
Una settimana dopo l'inizio degli scontri interetnici che hanno provocato la morte di quasi 200 persone, secondo i dati ufficiali che potrebbero tuttavia nascondere una situazione molto più grave, la premier facente funzione del Kirghizistan, Roza Otunbayeva, è arrivata a Osh, epicentro della violenza fra le comunità kirghiza e uzbeka per tentare una riconciliazione tra i due gruppi e recuperare il consenso e la fiducia della comunità uzbeka. Otunbayeva stima che i morti negli scontri intertnici nel sud del Paese potrebbero essere addirittura duemila nonostante il bilancio ufficiale fornito dal ministero della Sanità parli di 191 morti accertate.
Allarme e preoccupazione giungono anche dall'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanità, e dall'inviato speciale Usa nel Kirghizistan, Robert Blake, che ha parlato apertamente di crisi umanitaria. Secondo l'Oms le violenze hanno coinvolto, direttamente o indirettamente almeno un milione di persone di cui 300mila sarebbero riuscite a varcare il confine con l'Uzbekistan e altre 700mila risulterebbero essere profughi interni.
da peacereporter.net

