ARTICOLI : 2010

CAMERUN. IL “MONDIALE” DEI RAGAZZI DI STRADA: UN MISSIONARIO RACCONTA…

“Una televisione per guardare i Mondiali l’abbiamo vista anche nella cella del commissariato” dice alla MISNA padre Maurizio Bezzi, a Yaoundé con il Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime). Di celle padre Maurizio ne ha viste tante, perché proprio di fronte alla stazione ferroviaria gestisce un centro per “ragazzi di strada”. “Hanno tra i 15 e i 25 anni – spiega il missionario – e noi li aiutiamo a ritornare nelle famiglie dopo storie di droga, furti e arresti”. Molti di loro ora hanno lo sguardo basso perché nel pomeriggio i “leoni indomabili” del Camerun si sono fatti domare, hanno perso uno a zero l’esordio con il Giappone. “Prima della partita in città era tutto uno sventolio di bandiere e un fischiare di fischietti – dice padre Maurizio – ma adesso c’è grande delusione”. Al centro del Pime passano ogni giorno dai 150 ai 170 ragazzi, guardano un film, si lavano, stanno insieme. “Ora – racconta il missionario - vengono da noi anche per vedere i ‘Mondiali’: fanno un tifo scatenato per tutte e sei le nazionali africane”. Questo “Mondiale” in terra d’Africa, dunque, è motivo di orgoglio. La voglia di tirare un calcio al pallone diventa sempre più forte e, allora, appuntamento Sabato nel cortiletto del centro sociale. “Lo spazio è poco – dice padre Maurizio - ma riusciamo a fare un quattro contro quattro: si crea un bel clima, spesso gioco anch’io”.

Da misna.org