Onu: oggi in Italia lo 'Stand up!' per sconfiggere povertà e cambiamenti climatici
"Siamo ad un congiuntura critica nella lotta alla povertà. E' arrivato il momento di amplificare la voce dei più vulnerabili e di sorvegliare la comunità mondiale affinché mantenga i suoi impegni". E' il chiaro monito espresso dal Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon nel suo messaggio in occasione della "Giornata mondiale contro la povertà" che si è celebrata ieri, 17 ottobre.
"Proprio quando così tante crisi colpiscono il mondo intero, bisogna prestare un'attenzione particolare ai più poveri e ai più deboli" -sottolinea Ban Ki-moon. "In un periodo di recessione coloro che sono colpiti per primi sono i poveri. Secondo le stime più recenti la crisi economica mondiale ha cancellato 20 milioni di posti di lavoro solo quest'anno. Quasi cento milioni di persone in più potrebbero cadere sotto la soglia di povertà nel 2009. I cambiamenti climatici non fanno che aggravare la questione".
Per il segretario dell'Onu "vi è ancora molta strada da percorrere" per realizzare gli Obiettivi del Millennio, soprattutto investendo in settori chiave come "l'istruzione, le infrastrutture di base e la sanità". Al Summit per il Millennio del 2000 i leader di tutto il mondo si sono impegnati a dimezzare, entro il 2015, il numero di persone che vivono sotto la soglia di povertà estrema, vale a dire con meno di un dollaro al giorno.
Proprio per richiamare i capi di stato e di governo alle proprie responsabilità per sconfiggere la fame e contrastare i cambiamenti climatici la Campagna del Millennio dell'Onu ha promosso nei giorni scorsi la mobilitazione "Stand Up! Take action!" che si conclude oggi. "Ricordare ai governi nazionali i proprio impegni è un diritto e una responsabilità di ogni cittadino e le giornate Stand Up 2009 chiedono all’Italia di rispettare i propri impegni per aumentare i fondi e migliorare l'efficacia degli Aiuti Pubblici allo Sviluppi da destinare ai Paesi del Sud del mondo e di assumere un ruolo attivo e coerente nei negoziati sul cambiamento climatico in vista del prossimo Vertice di Copenaghen" – ha sottolineato Marta Guglielmetti, coordinatrice per l’Italia della Campagna del Millennio dell'Onu.
"Dalla Dichiarazione del Millennio del 2000 in cui i capi di stato e di governo indicarono gli otto Obiettivi del Millennio, i numerosi Summit mondiali non hanno fatto altro che confermare i ritardi e le continue gravi mancanze da parte dei governi nazionali - in particolar modo l’Italia - di fronte agli impegni sottoscritti. Proprio per questo venne lanciata la Campagna del Millennio a sostegno dei Millenium Development Goals (MDGs)" - sottolinea Guglielmetti. La coordinatrice per l’Italia della campagna Onu afferma che far pressione sui governi nazionali "è un diritto di ogni cittadino per non accettare nessun altra scusa di fronte agli impegni presi".
Nei giorni scorsi numerosi Enti locali italiani hanno preso parte alle giornate dello Stand up! esponendone la bandiera alle finestre dei palazzi comunali, provinciali e regionali. Anche il mondo dello sport grazie all’adesione del Coni e al coinvolgimento di UISP-Sport ha visto la partecipazione all'appello della Campagna di numerose federazioni sportive e di tante attività per lo sport. Oggi, 18 ottobre, sei grandi cortei ciclistici attraverseranno la Provincia di Milano e parte di quella di Monza e Brianza e arriveranno in Piazza Duomo per il grande Stand Up! finale, momento in cui milioni di persone in tutto il mondo si alzeranno in piedi per chiedere il rispetto degli 8 Obiettivi del Millennio.
Alla vigilia delle giornate Stand Up!, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio ai promotori italiani della Campagna Onu. "Nonostante gli sforzi compiuti dalla comunità internazionale e dalle organizzazioni intergovernative in troppe regioni del mondo continuano a registrarsi condizioni drammatiche di vita - sottolinea il Capo dello Stato. La povertà si può sconfiggere e al degrado ambientale si può porre rimedio. Si tratta di sfide indubbiamente difficili, ma non impossibili, che ci richiamano tutti a un impegno più forte, coerente e coordinato a livello internazionale".
Ieri i 400 italiani che hanno partecipato alla Marcia per la pace a Gerusalemme hanno fatto Stand Up! sulle Rive del Mar Morto, a Gerico, nel luogo più profondo del mondo (a -240 m sotto il libello del mare). "Gli ultimi dati sulla povertà nel mondo sono allarmanti - ha ricordato Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace: 963 milioni di persone nel mondo vivono in condizioni di povertà; ogni cinque secondi un bambino muore di fame; ad oggi sono oltre 700 milioni i lavoratori informali che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno e circa 1.200.000 miliardi con meno di due dollari al giorno; senza contratto di lavoro nè tutele sociali e nel 2020, due terzi della popolazione attiva mondiale potrebbe trovarsi a lavorare in queste condizioni. [GB]
da unimondo.org

