ARTICOLI : 2009

SINODO AFRICANO: PER LA PACE, DIALOGO TRA FEDI E BENE COMUNE

Il difficile ma necessario cammino verso la pace, l’irrinunciabilità del dialogo interreligioso, la ricerca del bene comune: sono alcuni dei temi dominanti negli interventi alla seconda Assemblea speciale per l’Africa, cominciata Domenica in Vaticano. Monsignor Edward Hiiboro Kussala, vescovo della diocesi sud-sudanese di Tombura-Yambio, ha evidenziato la complessità e i rischi del processo di pace nel suo paese a quattro anni dalla fine del conflitto civile. Secondo il presule, ad alimentare un clima di “incertezza” contribuiscono “politiche interne e internazionali” che “ostacolano” la pace nella regione occidentale del Darfur. Un elemento negativo, ha detto ancora monsignor Kussala, è il mandato di cattura emesso dalla Corte penale internazionale (Cpi) nei confronti del presidente Omar Hassan el Beshir: un fatto che minaccia l’attuazione degli accordi di pace del 2005 tra Nord e Sud e potrebbe portare a “una dichiarazione d’indipendenza unilaterale” delle regioni meridionali prima del referendum sull’autoderminazione in programma nel 2011. I problemi della giustizia, della riconciliazione e della pace, problemi ai quali è dedicato il Sinodo, hanno animato anche l’intervento di monsignor Francisco Chimoio, arcivescovo di Maputo. In Mozambico si stanno rimarginando le ferite del conflitto civile seguito all’indipendenza, ma corruzione, discriminazione e oppressione restano mali diffusi. “Occorre – ha detto il presule – che la Chiesa inviti urgentemente l’Africa ad avere una coscienza pura per lavorare con onestà per il bene comune”. A indicare la via della pace è stato anche l’arcivescovo di Abuja, monsignor John Olorunfemi Onaiyekan, convinto dell’imprescindibilità del dialogo tra le fedi. “L’esortazione apostolica ‘Ecclesia in Africa’ – ha ricordato l’arcivescovo - ha fatto appello a un dialogo sistematico con l’Islam: nonostante numerose difficoltà in diversi luoghi, la strada del dialogo si è dimostrata la via migliore”. Secondo monsignor Onaiyekan, in un paese come la Nigeria, incrocio di fedi, etnie e culture, è fondamentale “mettere a punto strutture come i concilii interreligiosi”. “Non possiamo – ha detto l’arcivescovo – combattere la battaglia per la riconciliazione, la giustizia e la pace in Africa da soli come Chiesa cattolica”.

Da misna.org