COSTA D'AVORIO. RIFIUTI TOSSICI: ACCUSE CONTRO MULTINAZIONALE A CORTE EUROPEA
Ha suscitato polemiche e reazioni diverse l’intesa firmata tra la multinazionale Trafigura e i legali delle migliaia di vittime dell’affare ‘Probo Koala’ la nave responsabile dello sversamento di tonnellate di rifiuti tossici nel porto di Abidjan nel 2006. All’indomani dell’annuncio dell’accordo extragiudiziale, che prevede per i querelanti un risarcimento di circa 1500 euro a testa in cambio dell’impegno a non procedere in sede giudiziaria contro la multinazionale anglo-olandese, l’organizzazione ecologista ‘Greenpeace’ chiede alla giustizia internazionale di aprire un’indagine sul caso. Rappresentanti dell’organizzazione hanno detto di aver presentato un fascicolo sulla vicenda alla Corte Europea di Giustizia, la cui sede è all’Aja, perché accettino di indagare sulla vicenda. “Chiediamo che Trafigura sia processata per aver intenzionalmente inquinato le acque di Abidjan… con azioni deliberate che hanno causato vittime e gravi patologie agli abitanti” ha affermato una portavoce dell’organizzazione non governativa. Commentando l’accordo raggiunto nell’ambito del processo aperto dalla giustizia inglese, Greenpeace precisa che “la giustizia non è un oggetto che si può vendere e comprare. Solo quando i responsabili verranno perseguiti in base alle leggi e saranno chiamati a pagare per i crimini commessi, le leggi per la protezione dell’ambiente diventeranno una forza con cui fare i conti”. L’accordo extragiudiziale raggiunto dalla Trafigura e i legali dei circa 31.000 querelanti riconosce la mancanza di qualsiasi nesso tra l’esposizione ai rifiuti tossici e la morte o le malattie dei numerosi abitanti della zona.
Da misna.org

