CARAIBI. IMMIGRAZIONE: INSIEME AI RESPINGIMENTI AUMENTANO I TRAFFICI
Il traffico di migranti e la tratta di esseri umani sono due fenomeni in espansione paralleli allo sviluppo dei controlli e dei rimpatri da parte dei paesi di destinazione: lo indica un rapporto del Gruppo di appoggio ai rimpatriati e ai rifugiati (Garr), organizzazione non governativa con sede a Port-au-Prince, che ha analizzato la situazione dei migranti haitiani nel 2008. Il Garr ricorda che Stati Uniti, Canada, Francia, Repubblica dominicana, Antille britanniche, Isole Turks e Caicos hanno rafforzato pattuglie, controlli e respingimenti di migranti ma che tali politiche non hanno frenato i flussi in partenza ma hanno al contrario alimentato reti illegali che sfruttano la situazione a fini di lucro. Secondo alcuni dati pubblicati nel rapporto, quasi 38.000 haitiani sono caduti nella rete dei trafficanti al confine con la Repubblica dominicana, ma non esistono che consentano un ricorso per vie legali. L’organismo ha raccolto molte testimonianze di persone, in particolare donne e bambini, vittime di abusi e truffe da parte dei trafficanti. Secondo dati dell’Organizzazione nazionale delle migrazioni, 106 migranti haitiani sono morti in mare tra il 2007 e il 2009. “Questi viaggi – scrive in Garr – rappresentano tuttavia l’unica opportunità per fuggire alla miseria e migliorare le condizioni di vita. I trafficanti approfittano di tale vulnerabilità per incoraggiare persone a lasciare il paese, con poche possibilità di arrivare a destinazione visto che le guardie costiere statunitensi e caraibiche sono sempre di più”.
Da misna.org

