ARTICOLI : 2009

ANCHE GLI STATI AMERICANI SCELGONO LA ‘ALLEANZA DI CIVILTÀ’

“Tra le nazioni di questo pianeta può esistere una forma di convivenza e comprensione civile nella misura in cui impariamo a tollerarci reciprocamente e a rispettare la diversità di cultura, razza, genere e opinione”. Il segretario generale dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), il diplomatico cileno José Miguel Insulza, lo ha detto da Washington annunciando la decisione di aderire all’Alleanza di Civiltà’ (Aoc o Unaoc, United Nations Alliance of Civilizations), iniziativa varata nel 2005 da Spagna e Turchia, con il patrocinio dell’allora Segretario generale dell’Onu Kofi Annan. Secondo Insulza i recenti anniversari del golpe dell’11 Settembre in Cile, degli attentati americani del 2001 e della firma della Carta democratica interamericana, sempre nel 2001, “sono propizi per rilanciare il dialogo sulla democrazia, l’inclusione, il rispetto. E’ un buon momento – ha aggiunto – per riflettere su come possiamo arricchire la diversità umana”. L’invito ad entrare formalmente nell’Aoc è stato rivolto all’Osa dall’ex-presidente portoghese Jorge Sampaio che ha chiesto “l’attiva cooperazione dell’organismo per consolidare ancora di più l’Alleanza in questa parte del mondo”. Creata dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 e dell’11 marzo 2004 a Madrid, l’Aoc ha l’obiettivo di trovare una strada diversa da quella militare e poliziesca nella lotta al terrorismo, attraverso l’analisi delle sue cause e scongiurare la minaccia di quello scontro di civiltà teorizzato per la prima volta in scuole di pensiero ultraconservatrici soprattutto statunitensi. Appoggiata inizialmente da 40 paesi, conta al momento 84 stati membri (in America Latina sono Argentina, Brasile, Cile, Costa Rica, Salvador, Messico, Perù e Uruguay) e 17 organizzazioni internazionali di tutti i continenti.

Da misna.org