ARTICOLI : 2009

ITALIA. IMMIGRAZIONE: RESPINGIMENTI E ANNIVERSARI, IN UN MARE SENZA DIRITTI

Un’operazione in contrasto con la Convenzione di Ginevra, che conferma il Canale di Sicilia come zona franca dove i diritti dei rifugiati non valgono: è questo il senso di alcuni dei giudizi più incisivi sul nuovo respingimento di migranti effettuato dalla Marina militare italiana. “I respingimenti – ha detto l’eurodeputata Rita Borsellino, eletta proprio in Sicilia - devono essere effettuati nel rispetto del diritto del mare, della legislazione italiana e soprattutto della legislazione europea in materia di diritto di asilo: l’accordo bilaterale Italia-Libia non può trasformare il Canale di Sicilia in zona franca dove non valgono i diritti dei rifugiati”. Le dichiarazioni della Borsellino hanno seguito ieri di poche ore i festeggiamenti a Tripoli per il primo anniversario del “Patto di amicizia” tra Italia e Libia, un accordo che ha aperto la strada ai respingimenti dei barconi che dal Nord Africa fanno rotta sul nostro paese. Durante la cerimonia di Tripoli il presidente del Consiglio italiano ha chiesto “più rigore” in materia di immigrazione, sostenendo di volere “una vera politica di integrazione”. Diverso il giudizio sulle politiche di Roma dell’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani (Unhcr/Acnur). Laura Boldrini, portavoce dell’organizzazione in Italia, ha sottolineato che i 75 migranti ricondotti in Libia sarebbero originari della Somalia, “un paese che da circa 20 anni vive in condizioni di completa anarchia, una situazione che colpisce soprattutto la popolazione civile”. Anche i principali quotidiani italiani evidenziano oggi che i migranti sarebbero in maggioranza provenienti dalla Somalia o comunque dalla regione del Corno d’Africa, perciò nella condizione di far richiesta d’asilo. Mediterraneo spazio senza diritti, dunque, dove rischiano di verificarsi nuove violazioni e tragedie. Dal 6 Maggio a oggi sono oltre mille i migranti respinti in Libia senza che fosse consentito loro di presentare richiesta d’asilo come previsto dalla Convenzione di Ginevra. Da un migrante somalo rinchiuso in un centro di detenzione a Malta giunge intanto una nuova richiesta di aiuto: da giorni si sarebbero perse le tracce di un peschereccio con a bordo 150 migranti partiti dalle coste libiche, non lontano dai festeggiamenti di ieri.

Da misna.org