ARTICOLI : 2008

MIGRAZIONI: da Nairobi il cardinale Martino sugli errori dei politici e dei media

«Non sorprende che le questioni relative alle migrazioni internazionali, agli sfollati e ai rifugiati, siano nelle agende dei corpi legislativi dei governi…si fa strada l’impressione che i fenomeni legati alla migrazione non siano considerati nella loro complessità…Di fatto i politici e l’amministrazione pubblica concentrano la loro attenzione quasi esclusivamente sulle strategie e sui meccanismi di controllo e di arresto. E quando i media ne fanno il resoconto si può spesso notare una tendenza a sottolineare gli aspetti più drammatici di questo dramma sociale e umano, e cioè la morte, la criminalità, la prostituzione, il terrorismo politico, la povertà estrema e le conseguenti reazioni sociali violente o xenofobe legate alle migrazioni”: lo ha detto il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, intervenuto oggi al Congresso continentale africano in corso dal 2 al 5 giugno a Nairobi, in Kenya, sul tema “Erga Migrantes caritas Christi: una migliore cura pastorale per i migranti in Africa”, a cui partecipano delegazioni provenienti da tutto il continente. “Non si può più continuare a parlare di immigrazione ha aggiunto il porporato - ignorandone allo stesso tempo le origini, le cause e le implicazioni socio-culturali che ne derivano. La lista è spaventosa: povertà estreme, squilibri demografici, nazionalismi esasperati, disoccupazione, dipendenza economica, ostilità e violenze contro gli immigrati, i rifugiati e gli stranieri in generale. Occorre un'azione urgente”. E' vero – ha aggiunto il cardinale - che il fenomeno della migrazione, volontaria o forzata, ha sempre fatto parte della storia umana, ma recentemente ha assunto una dimensione strutturale e universale con significati sempre più complessi". Incoraggiando i governi e le organizzazioni internazionali ad elaborare “una nuova e ispirata interpretazione del fenomeno migratorio”, il presidente del Pontificio Consiglio ha ribadito l’attenzione della Chiesa e la sua “materna cura” nella costante promozione della dignità di ogni essere umano e il rispetto dei suoi basilari diritti.

Da misna.org