AFRICA. A LIBREVILLE SOCIETÀ CIVILE PER LA PACE E L'INTEGRAZIONE
Risolvere i conflitti ricorrenti in alcuni paesi dell’Africa centrale per poter giungere alla libera circolazione delle persone e dei beni nella regione: è il tema dell’incontro tra una delegazione della società civile, costituita da rappresentanti di otto paesi, e alcuni dirigenti della Comunità economica dei paesi dell’Africa centrale (Ceeac), in corso a Libreville (Gabon) fino al Venerdì. Secondo il congolese Georges Tshionza Mata, segretario regionale del Programma per rafforzare le capacità della società civile nella gestione e la prevenzione dei conflitti (Pregesco), “è su questo tema chiave che si confronteranno i nostri capi di stato durante il vertice di Ottobre a Kinshasa”. Tra la Ceeac e i rappresentanti della società civile di Repubblica democratica del Congo, Rwanda, Gabon, Repubblica centrafricana, Burundi, Repubblica del Congo, Camerun e Ciad è il primo contatto ufficiale; dalla sede di Pregesco a Kinshasa, Mata spiega al quotidiano Le Potentiel che la lotta contro la corruzione, l’impunità e la cattiva gestione della cosa pubblica è importante per migliorare il clima di intesa reciproca e di pace. Alcuni dei paesi rappresentati nel Programma sono ancora teatro di tensioni, come ad esempio la Repubblica democratica del Congo, il Ciad e la Repubblica centrafricana; altri sono stati coinvolti in conflitti nazionali o regionali come il Rwanda, il Burundi e la Repubblica del Congo. Il prossimo paese ad aderire al Progesco sarà l’Angola.
Da misna.org

