ARTICOLI : 2008

Giornata internazionale dei peacekeeper delle Nazioni Unite

Il 29 maggio si celebra la giornata internazionale dei peacekeeper delle Nazioni Unite istituita nel 2002 dall’Assemblea Generale per ricordare tutte le donne e gli uomini impiegati nelle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite e onorare la memoria di quanti hanno perso la vita.

Il peacekeeping delle Nazioni Unite è uno strumento unico e dinamico creato dall’Organizzazione con lo scopo di assistere i Paesi colpiti dai conflitti per creare le condizioni per una pace duratura. La prima missione di peacekeeping delle Nazioni Unite fu stabilita nel 1948, quando il Consiglio di Sicurezza autorizzò lo spiegamento di osservatori militari dell’ONU in Medio Oriente per monitorare l’accordo di armistizio tra Israele e i suoi vicini arabi. Da allora, ci sono state un totale di 63 operazioni di peacekeeping in tutto il mondo.

Il termine “peacekeeping” non compare nello Statuto delle Nazioni Unite e sfugge ad una semplice definizione. Dag Hammarskjöld, il secondo Segretario Generale dell’ONU, parlava del peacekeeping come facente parte del “Charter Six and a half” dello Statuto, ponendolo tra i metodi tradizionali di risoluzione pacifica delle controversie, quali negoziato e mediazione trattati nel capitolo VI, e azioni più incisive autorizzate nel capitolo VII.

Nel corso degli anni, il peacekeeping delle Nazioni Unite si è modificato per far fronte ai diversi conflitti e adattarsi al mutevole panorama politico. Il peacekeeping nasce durante la Guerra Fredda, quando le rivalità tra i due blocchi paralizzavano spesso il Consiglio di Sicurezza, e aveva inizialmente come obiettivi il mantenimento del cessate il fuoco e la stabilizzazione delle situazioni di conflitto sul territorio, in modo da creare le condizioni affinché potessero essere intraprese iniziative a livello politico per risolvere i conflitti con mezzi pacifici.

Con la fine della Guerra Fredda, il contesto delle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite è drammaticamente cambiato, e ciò ha spinto l’Organizzazione a cambiare e allargare il suo raggio d’azione: da missioni “tradizionali” caratterizzate da compiti strettamente militari a complesse operazioni “multidimensionali” in grado di assicurare l’attuazione di ampi accordi di pace e gettare le fondamenta per una pace sostenibile.

Oggi i peacekeeper svolgono una vasta gamma di compiti complessi che vanno dall’assistenza nella costruzione delle istituzioni di governo, al monitoraggio dei diritti umani, alla riforma del settore della sicurezza, al disarmo, fino alla smobilitazione e reintegrazione degli ex combattenti.

Anche la natura dei conflitti è cambiata nel corso degli anni. Il peacekeeping delle Nazioni Unite, sviluppatosi inizialmente riguardo ai conflitti tra stati, in seguito ha interessato sempre di più i conflitti interni agli stati e le guerre civili. Nonostante l’aspetto militare costituisca l’elemento principale caratterizzante la maggior parte delle operazioni di peacekeeping, le molteplici “facce” del peacekeeping comprendono oggi anche l’impiego di fugure amministrative e con profilo economico, ufficiali di polizia ed esperti legali, sminatori e osservatori dei procedimenti elettorali, osservatori dei diritti umani e esperti in governance e affari civili, operatori umanitari ed esperti in comunicazione e informazione pubblica.

Il peacekeeping delle Nazioni Unite è in continua evoluzione, sia a livello concettuale che operativo, per rispondere a nuove sfide e nuove realtà politiche. Trovandosi a fronteggiare una crescente domanda di complesse operazioni di pace, le Nazioni Unite negli ultimi anni sono state messe a dura prova come non mai. L’Organizzazione lavora assiduamente per rafforzare la sua capacità di gestire e sostenere le operazioni di pace, e in tal modo contribuire alla funzione più importante delle Nazioni Unite: quella del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Per saperne di più:

Capstone Doctrine”: recente studio pubblicato dalle Nazioni Unite contenente i principi e le linee guida per le operazioni per il mantenimento della pace delle Nazioni Unite

da onuitalia.it