AFRICA. Crisi alimentare: peggiora la condizione dei bambini
L’aumento globale dei prezzi dei generi alimentari non farà altro che peggiorare la situazione per i bambini in Africa, dove sono già alti i livelli di malnutrizione: l’allarme è stato lanciato oggi dall’Organizzazione Onu per l’Infanzia (Unicef) nel rapporto intitolato “La condizione dei bambini in Africa 2008”, durante la IV conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo africano. “Ogni anno quasi 10 milioni di bambini muoiono prima del quinto anno di vita: la metà di questi decessi avviene in Africa” ha detto Ann M. Veneman, direttrice generale dell’Unicef. Anche se il continente nel suo insieme è l’unico al mondo dove il numero di decessi infantili non è diminuito, i 5 paesi africani che si estendono prevalentemente a nord del Sahara – Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia – hanno ridotto i loro tassi di mortalità infantile di almeno il 45% tra il 1990 e il 2006, mettendosi sulla giusta rotta per conseguire l’Obiettivo di sviluppo del millennio relativo alla sopravvivenza infantile, che mira a ridurre di 2/3, entro il 2015, la mortalità sotto i 5 anni di età. Nell’Africa sub-sahariana invece, circa un quarto dei bambini muore per malattie neonatali, il 21% di polmonite, il 18% di malaria, il 17% di malattie legate alla dissenteria e il 7% per la sindrome da immunodeficienza acquisita (sida/aids). Il rapporto non tratta però solo aspetti negativi e descrive i programmi di vaccinazione, di somministrazione di vitamina e di distribuzione di zanzariere, che hanno contribuito molto a migliorare la situazione. Con ingenti investimenti, un’assistenza continuativa e soprattutto “una volontà politica - ha sottolineato Veneman – è possibile far diminuire la mortalità infantile”.
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Da misna.org

