Giornata per l'Africa: il presidente della repubblica italiana all'ISIAO, Istituto per l'Africa e l'Oriente
”L'Africa ha negli ultimi anni compiuto sensibili progressi. Sebbene persistano rilevanti zone d'ombra, si aprono prospettive incoraggianti tanto sul piano della crescita economica che su quello della stabilizzazione politica. Di questi risultati va dato riconoscimento innanzitutto agli stessi Paesi africani, alle Istituzioni dell'Unione Africana e ai suoi raggruppamenti regionali. Resta tuttavia indispensabile un impegno di lungo periodo della comunità internazionale per consentire al continente di esprimere tutte le sue straordinarie potenzialità”: lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento presso l’Istituto per l'Africa e l'Oriente (Isiao), a Roma, in occasione della “Giornata per l’Africa”, 45° anniversario dell’istituzione dell’Unione Africana (UA, già Organizzazione per l’unità dell’Africa), celebrata anche dal Centro Piemontese di Studi Africani a Torino con una tavola rotonda, aperta ai cittadini italiani e stranieri. Ricordando il Vertice Africa-Europa di Lisbona dello scorso dicembre, il presidente ha aggiunto: “ In quell'occasione, i rapporti tra Unione Europea e Africa sono stati collocati in una nuova dimensione strategica e sono state avviate forme di collaborazione suscettibili di valorizzare il contributo che entrambi i continenti potranno apportare al perseguimento dei rispettivi interessi, in una logica di partenariato effettivo ed efficace. L'Italia conferma la sua attenzione prioritaria al rafforzamento dell'integrazione africana, per accrescere la stabilità e la sicurezza del continente e per promuovere uno sviluppo economico armonioso, sostenibile e duraturo. In questa prospettiva, la decisione di costituire un Fondo italiano per la pace in Africa rappresenta un segno tangibile dell'impegno del nostro Paese ad accrescere le capacità operative dei paesi africani, in particolare nel settore della prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti nella regione. L'Africa va affermandosi quale regione ricca di opportunità e di crescita. Investire sul suo futuro, rispettandone l'ambiente e la biodiversità, rappresenta pertanto una priorità da perseguire con determinazione. Il tema dell'impiego misurato e sostenibile delle risorse naturali ha assunto un'importanza centrale nel dibattito sullo sviluppo del pianeta e l'Africa è divenuta banco di prova del modo in cui la comunità internazionale saprà affrontare questa sfida impegnativa”. Il presidente Napolitano ha quindi sottolineato che pur “grandemente dotata di risorse naturali ed ambientali, l'Africa è anche una delle regioni più esposte alle conseguenze dei cambiamenti climatici” e che va considerata con estrema preoccupazione una nuova grave sfida: “La crescita sfrenata dei prezzi delle derrate alimentari, che sta seriamente minacciando l'equilibrio economico di molti paesi ed ostacolando i programmi di lotta alla povertà. In questo quadro, aggravato dall'aumento dei prezzi dell'energia, i consumatori africani hanno meno risorse di altri per difendersi. Occorre pertanto riflettere seriamente su come contenere gli aspetti e gli effetti distorsivi di tali fenomeni, tenendo in adeguata considerazione i principi di solidarietà ed equità nella messa a punto di politiche comuni. La Conferenza di alto livello convocata dalla FAO, alla cui cerimonia di apertura interverrò fra pochi giorni, costituirà un importante momento per riflettere su tali problematiche e per delineare possibili linee di azione. Dal canto suo, l'Italia ha l'ambizione di assumere un ruolo guida nella messa a punto delle strategie che dovranno essere adottate per affrontare il problema della fame e della riduzione della povertà”.
Da misna.org

