ARTICOLI : 2008

R. D. CONGO. NORD KIVU: CALMA SU TERRENO, RECLUTAMENTI FORZATI TRA FILE RIBELLI

Sono trascorsi senza notizie di scontri, scaramucce o combattimenti i giorni delle festività natalizie in nord Kivu, l’est della Repubblica democratica del Congo teatro da mesi dell’offensiva militare lanciata dal Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp) dell’ex-generale Laurent Nkunda. Lo hanno riferito in maniera concorde fonti locali, precisando che grazie alla calma dei giorni scorsi sono aumentati i civili che hanno fatto ritorno ai centri abitati da cui erano fuggiti quando la tensione era più alta. Negli ultimi giorni, però, si sono moltiplicate le denunce di operazioni di reclutamento forzato condotte nella zona di Rutshuru, l’area una settantina di chilometri a nord di goma (capoluogo del Nord Kivu) ormai divenuta la roccaforte dei ribelli del Cndp nell’est congolese. Secondo Radio Okapi, emittente radiofonica delle Nazioni Unite in Congo, l’ultima segnalazione è di ieri e riguarda cinque ragazzi (incluso un minorenne) portati via con la forza dagli uomini del Cndp nei pressi di Kiwanja mentre lavoravano i campi. Secondo locali associazioni dei diritti umani, i giovani rapiti ieri (così come le decine prelevati in precedenza nella zona) verrebbero poi trasportati in un campo di addestramento del Cndp a ridosso della frontiera col Rwanda. Vertici del movimento militare antigovernativo e legato a Kigali hanno smentito, sempre ai microfoni di Radio Okapi, qualsiasi accusa di reclutamento forzato, sostenendo che si tratta di volontari interessati a creare milizie di autodifesa. Una testi respinta alla stessa emittente dall’assessore alla Sicurezza della provincia del Nord Kivu, il quale sostiene che siano molte le prove a conferma di reclutamenti forzati. Recentemente anche alcuni rapporti delle Nazioni Unite avevano accusato il Cndp di reclutamenti forzati e dell’utilizzo di minorenni nei propri ranghi.

Da misna.org