ARTICOLI : 2008

SICUREZZA: fondazione migrantes, no a scontro tra culture

“Fuori da ogni proclama che possa alimentare scontri tra culture, nel rispetto della dignità di ogni persona”: è questo l'unico modo giusto di affrontare l'argomento immigrazione; lo raccomandano i direttori delle diocesi del Nord-est della Fondazione Migrantes – organizzazione della Conferenza episcopale italiana (Cei) – mentre da Napoli, dove si è riunito il Consiglio dei ministri, sono ancora da chiarire i termini dei provvedimenti sulla sicurezza approvati oggi o in via di approvazione. “Una cultura di convivenza e legalità si costruisce attraverso un confronto leale e sincero, il proporre di modelli effettivi di legalità anche tra gli italiani, un perseguire ogni forma di criminalità organizzata che utilizza gli immigrati” hanno sottolineato i 15 responsabili che oggi hanno anche incontrato il vescovo delegato dalla Conferenza episcopale del Triveneto, monsignor Luigi Bressan. Riferendosi agli episodi di tensione che negli ultimi giorni hanno visto coinvolti membri delle comunità rom e sinti, i responsabili di Migrantes hanno condannato un’eventuale azione indiscriminata: i progetti legislativi sulla sicurezza, hanno detto, “non possono vedere solo negli immigrati irregolari e clandestini la causa prima della criminalità e della microcriminalità diffusa”. Preoccupazione è stata espressa anche dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr/Acnur) sulla possibile entrata in vigore di misure restrittive del diritto d’asilo relative alla possibilità di presentare ricorso in caso di un iniziale non accoglimento. In un comunicato, l'Unhcr “ritiene che tale modifica alla legislazione italiana in materia d’asilo si porrebbe in netto contrasto con uno dei principi fondamentali del diritto, nonché con quanto stabilito dall’articolo 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”.

da misna.org