ARTICOLI : 2008

Costa d'Avorio: La guerra ha impoverito il paese

La guerra civile seguita al fallito tentativo di golpe del settembre 2002 ai danni del presidente Laurent Gbagbo e ormai in via di soluzione ha provocato un sensibile aumento della povertà in Costa d’Avorio, una volta indicata come la Svizzera d’Africa. È la sintesi che emerge dai dati presentati dal ministero della Pianificazione e sviluppo, che il 1° dicembre ha diffuso i risultati di un sondaggio sul livello e le condizioni di vita nel paese.

Dai dati emerge che il 48,94% della popolazione della Costa d’Avorio vive al di sotto della soglia di povertà, con meno di 661 franchi Cfa (pari a un euro) al giorno per persona. Nelle zone rurali, questa percentuale arriva al 75% (tre persone su quattro) con picchi fino al 77% a Kohrogo (nel nord, a 600 chilometri dalla capitale) contro il 21% registrato ad Abidjan, principale città e cuore economico del paese. I dati – ricavati intervistando un campione di 12.600 famiglie nel periodo che va dal 2002 (anno di avvio della grave crisi politico-militare) al 2008 – mostrano come il numero di poveri sia cresciuto del 10% rispetto a un analogo studio compiuto nel 2000. Secondo il rapporto, proprio i sei anni di crisi (con il notevole impatto economico e sociale avuto sul paese) sono all’origine del crescente impoverimento dei cittadini ivoriani, aggravato poi negli ultimi mesi prima dal rincaro dei prezzi dei beni di prima necessità sui mercati internazionali e poi dalla grave crisi economica e finanziaria globale. Il dato si affianca poi a recenti ricerche dell’Istituto nazionale di statistica secondo cui le difficoltà economiche hanno provocato dirette conseguenze nei settori sanitari e dell’istruzione del paese. Secondo questi dati, negli ultimi anni, solo il 50% della popolazione in età scolare ha frequentato le scuole, mentre è notevolmente aumentato il tasso di mortalità, soprattutto tra le donne.

Da misna.org