ARTICOLI : 2008

ITALIA. "BAMBINI RUBATI", UNA RICERCA SUI PREGIUDIZI NEI CONFRONTI DEI ROM

“Non esiste alcun caso in cui sia avvenuta una sottrazione di bambino” da parte di rom, “ma si è sempre di fronte a un tentato rapimento, o meglio, a un racconto di tentato rapimento”: una ricerca del dipartimento di Psicologia e antropologia culturale dell’Università di Verona, commissionata dalla Fondazione Migrantes, ha indagato su uno degli stereotipi più vecchi e diffusi sulla comunità rom, quello secondo cui “gli zingari rubano i bambini”. La ricerca ha analizzato 29 casi di “tentato rapimento” e 11 casi di sparizione di minori nell’arco di 20 anni, dal 1986 al 2005; nello studio si evidenzia anche il ruolo dei mezzi di informazione di massa nell’alimentare o quanto meno nel non fare chiarezza su questo pregiudizio. “Alla confusione che generano i media al momento della denuncia del fatto, dando come provato e vero il tentato rapimento - si legge in un comunicato diffuso dalla Fondazione Migrantes - non corrisponde quasi mai la notizia dei risultati dell’azione delle forze dell’ordine. Nei pochi casi in cui questo accade, la notizia non è per comunicare che i rom non c’entrano niente, ma perché questi risultati sciolgono in sé altri eventi: truffe, fatti drammatici, situazioni che suscitano ilarità. (...) Quando le forze dell’ordine tramite le proprie indagini verificano che è stato solo un equivoco, una percezione errata della situazione, la stampa ne dà poca o nessuna notizia”. Questa “percezione errata della situazione” sembra essere secondo i ricercatori alla base di molte denunce. Gli studiosi evidenziano un canovaccio con poche varianti: "Ci sono madri che accusano donne rom di aver tentato di prendere il bambino; non ci sono testimoni del fatto, tranne i diretti interessati; gli eventi accadono spesso in luoghi affollati come mercati o vie commerciali”. Negli 11 casi 'reali' di sparizione di bambini di cui erano accusati i rom, invece, sono emerse drammatiche vicende di violenza nei contesti in cui i piccoli vivano.

Da misna.org