ARTICOLI : 2008

VATICANO. PER RIFLETTERE INSIeME (Con il cardinale Martino, sui 200 milioni di migranti)

“Sono oltre 200 milioni le persone che vivono fuori dal loro paese di origine, spinte dalla miseria, dalla fame, dalla violenza, dalle guerre, dalle rivalità etniche, ma anche dal desiderio di una vita migliore. Si dirigono di preferenza verso le aree più ricche del mondo e ciò spiega perché l’immigrazione sia vissuta spesso nei paesi ospitanti come una sorta di 'invasione', con ripercussioni negative su questioni di stabilità e sicurezza. Questo clima di chiusura rende ancora più triste e amara la vicenda umana di molti immigrati, spingendoli altresì a condizioni di irregolarità. Ma il fenomeno migratorio in un mondo globalizzato sta diventando, di fatto, inarrestabile: il problema non si risolverà chiudendo le frontiere, ma accogliendo, con giusto regolamento, equilibrato e solidale, i flussi migratori da parte degli Stati (…) I problemi più gravi che, al giorno d’oggi, dobbiamo affrontare, si pongono a dimensione globale. In effetti, nessuna nazione, da sola, per quanto potente, è in grado di garantire, per esempio, la pace nel mondo, nessuna è capace di salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema o di impedire lo sfruttamento insensato delle risorse naturali. Così è pure nel caso del complesso movimento migratorio contemporaneo, dove tutti sono chiamati a dare un particolare contributo, soprattutto per il miglioramento dei rapporti tra popoli e culture”.

[Il cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti, presentando il messaggio del Papa per la 95ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (18 gennaio 2009)]

Da misna.org