ARTICOLI : 2008

INCONTRO EUROPA-AFRICA: migrazioni e crisi finanziaria in agenda

Migrazioni, crisi finanziaria e situazione sudanese: questi gli argomenti in agenda per il 4° incontro tra rappresentanti delle Commissioni di Unione Europea (Ue) e Unione Africa (UA) riunitosi questa mattina a Bruxelles. Durante l’incontro – a cui partecipa anche il segretario generale della Commissione UA Jean Ping – i rappresentanti delle due organizzazioni discuteranno delle misure da prendere per arginare la crisi finanziaria mondiale e gli effetti che essa rischia di avere sui mercati emergenti. “Anche se l’attenzione dei media è focalizzata sull’allarme per salvare il sistema finanziario – ha detto il presidente della Commissione Ue Manuel Barroso – non bisogna dimenticare che la cosa più importante è salvare gli esseri umani”. Con la crisi economica in atto nel mondo – ha aggiunto Barroso – “gli aiuti ai paesi in via di sviluppo non possono assolutamente venire a mancare”. Sul tavolo dei rappresentanti, anche il nuovo Patto europeo sulle migrazioni, che l’Unione Europea discuterà il prossimo 15 ottobre e relativo alla legislazione in materia di migranti. Infine, fonti diplomatiche riferiscono che la delegazione africana rinnoverà la richiesta di sospendere le procedure penali profilate dalla Corte penale internazionale (Cpi) contro il presidente sudanese Omar Hassan al Beshir per presunti “crimini di guerra e genocidio” commessi in Darfur. Proprio oggi, una commissione di giudici dell’Aja si è riunita a porte chiuse per decidere riguardo la richiesta formulata dal procuratore Luis moreno Ocampo di spiccare un mandato di cattura contro il presidente sudanese.

“Parlare di democrazia e diritti umani a gente con lo stomaco vuoto non ha senso”: lo ha detto il presidente della Commissione dell’Unione Africana Jean Ping al termine della riunione con i responsabili europei svoltasi oggi a Bruxelles. “In Africa abbiamo scontri causati dalla fame” ha affermato Ping al termine dell’incontro incentrato, oltre che sull’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e la crisi economica mondiale, su Obiettivi del Millennio, immigrazione, energia, e cambiamenti climatici. Riguardo le situazioni di crisi in atto in Zimbabwe e Mauritania, Ping ha sottolineato che l'UA dovrà monitorare la “corretta attuazione” dell’accordo raggiunto da governo e opposizione ad Harare per la distribuzione dei seggi nel nuovo governo, mentre chiederà a Nouakchott il “ritorno allo stato di diritto, sotto minaccia di sanzioni”. Parlando della crisi in Sudan, uno degli argomenti più ‘delicati’ nell’agenda dell’incontro, ha osservato che la Corte penale internazionale dell’Aja deve sospendere, per un periodo di dodici mesi, il mandato d'arresto nei confronti del presidente Omar Hassan al Beshir, e “dare una possibilità alla pace”. A Bruxelles, inoltre, l’UA ha presentato 19 nuovi progetti nell'ambito di accordi strategici relativi alla diffusione di Internet in Africa, allo sviluppo delle risorse scientifiche e al contributo nella lotta contro i cambiamenti climatici . Dal canto suo, il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso ha rivolto un appello al Parlamento europeo e ai governi dei 27 perché approvino il piano di aiuti di 1000 milioni di euro, finanziato con il denaro risparmiato dalla politica agricola comune dell’Unione. “Il problema è quello di avere una struttura organizzativa efficace, in cui, oltre al Consiglio di sicurezza, l’Unione africana e le rappresentanze regionali siano attrezzate per poter dare un contributo alla pace – ha detto Romano Prodi, nelle nuove vesti di capo della commissione speciale Onu per le missioni di pace in Africa - bisogna dare forza a strutture di lungo periodo. Non solo strutture occasionali per intervenire quando le crisi sono già in corso”.

Da misna.org