ARTICOLI : 2008

La mancanza di volontà provoca la fame dei poveri

L'aumento della fame tra i poveri, dovuta all'aumento dei prezzi degli alimenti, interpella la coscienza perché non manca la capacità di produrre cibo per tutti, ma la volontà, spiega il portavoce vaticano.
Padre Federico Lombardi S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, analizza le cause e conseguenze etiche del "vertiginoso aumento dei prezzi dei cereali", nell'editoriale dell'ultimo numero di "Octava Dies", settimanale del Centro Televisivo Vaticano, di cui è anche dDirettore.
L'analisi comincia ricordando che "nell'anno 2000 il più grande summit di Capi di Stato della storia proclamava solennemente la 'Dichiarazione del Millennio' che enunciava gli obiettivi più urgenti per il bene dell'umanità, da raggiungere entro il 2015".
"Il primo - ricorda - era di dimezzare, in questo periodo, la povertà estrema e la fame. Sono passati quasi otto anni, e in questi mesi si sta manifestando una crisi alimentare gravissima in molti Paesi per il vertiginoso aumento dei prezzi dei cereali, cosicché il numero degli affamati e sottonutriti riprende a crescere rapidamente e rischia di avvicinarsi al miliardo, e la crisi non sembra affatto passeggera".
Citando studi di esperti, padre Lombardi ha detto di poter individuare tre cause principali di questo fenomeno: "Il mercato distorto dalle sovvenzioni all'agricoltura dei Paesi ricchi; la nuova produzione di biocombustibili in seguito alle preoccupazioni ambientali; l'accresciuto consumo di carne in grandi paesi come Cina e India, per cui buona parte della produzione agricola non è più dedicata direttamente ai cereali per l'alimentazione umana".
Secondo padre Lombardi "quello che manca nel mondo non è quindi fisicamente il cibo o la capacità di produrlo, ma la volontà di risolvere per primo il problema più grave: cioè che i poveri abbiano da mangiare. Altre cose, altre preoccupazioni passano avanti".
"Le spese militari, ad esempio, continuano a crescere - aggiunge -. Altri interessi guidano il gioco del nostro mondo, anche se il Summit del Millennio aveva individuato e proclamato correttamente il primo obiettivo".
"Ma una cosa è una Dichiarazione, un'altra la dura realtà - conclude -. Ora guardiamo al nuovo summit per la sicurezza alimentare della FAO in giugno. Un'altra occasione da non lasciare sfuggire, perché intanto troppi poveri muoiono".

da Zenit