ARTICOLI : 2008

EUROPA. Stretta sull'immigrazione: "gioco al ribasso su diritti umani dei migranti"

Via libera dei ministri degli Interni e della Giustizia dell’Unione Europa (Ue) al patto europeo sull’immigrazione e il diritto di asilo, proposto a luglio dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Tra le principali disposizioni dell’accordo, che deve essere approvato in via definitiva durante il vertice dei capi di stato e di governo dell’Ue previsto il prossimo 15 ottobre a Bruxelles, regole più rigide per migranti e richiedenti asilo, l’invito a istituire dal 2012 una procedura d’asilo comune, il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dell’Ue e procedure più rapide per il rimpatrio dei cosiddetti “irregolari” nel paese d’origine. Sempre oggi, il Parlamento europeo si è inoltre espresso contro la concessione del voto alle elezioni europee e amministrative per i migranti con un permesso di soggiorno da più di cinque anni: la plenaria dell’Europarlamento, votando la risoluzione annuale sullo stato di libertà, sicurezza e giustizia firmata dal belga Gerard Deprez, ha infatti approvato un emendamento del Partito popolare europeo (Ppe), che sopprime la richiesta di diritto di voto. La relazione Deprez invitava la Commissione Ue a considerare il voto alle europee e alle amministrative come uno strumento di integrazione per i migranti che vivono nella Ue: il voto di oggi fa però decadere questa richiesta. Solo ieri, commentando la recente approvazione da parte del governo italiano dei decreti legislativi in materia di riconoscimento e revoca della qualifica di rifugiato e di diritto al ricongiungimento familiare, monsignor Agostino Marchetto (segretario del pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti) aveva evidenziato come in Europa sui diritti umani si tenda ormai a giocare al ribasso. “È in corso in Europa una riflessione al fine di conseguire una politica comune in relazione ai richiedenti asilo e ai rifugiati. Purtroppo la tendenza è al ribasso rispetto agli impegni internazionali a suo tempo assunti in favore della protezione di persone perseguitate, e i cui diritti umani non sono stati rispettati. Mi pare che l’ultima seduta del Consiglio dei ministri va in questa stessa tendenza al ribasso. Le decisioni avrebbero potuto essere peggiori, stando al giudizio dell’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, vi è per questo motivo per rallegrarsi? Non direi proprio. Vi è in effetti una stretta sull’asilo e la giustificazione portata non regge. Anche dovendo ammettere che i flussi misti di richiedenti asilo e di migranti porta complicazioni per i governanti. Riguardo alle limitazioni sui ricongiungimenti familiari, monsignor Marchetto ha poi aggiunto: “Che dire? Siamo sempre più lontani, e non solo nel tempo, dallo spirito della lettera di quei diritti umani che trovarono possibilità di essere espressi perché si proveniva forse dagli orrori di una guerra mondiale. Eppure l’uomo e la donna sono gli stessi, hanno bisogno di protezione, specialmente nei casi in questione”.

Da misna.org