ARTICOLI : 2008

INTERNAZIONALE. Cile, Uruguay e Botswana tra i paesi meno corrotti

Cile e Uruguay per l’America latina e Botswana per l’Africa sono i paesi meno corrotti dei rispettivi continenti: lo sostiene una classifica sull’indice di percezione della corruzione (Corruption perception index, Cpi) diffusa come ogni anno da Trasparency international, organizzazione non governativa (ong) che ha sede a Berlino ed è presieduta dalla canadese Huguette Labelle, "chancellor" dell'Università di Ottawa ed ex-responsabile della Canadian International Development Agency (Cida) dal 1993 al 1999. In questa speciale graduatoria compilata dall’Università tedesca di Passau su commissione di "Trasparency international", Cile e Uruguay sono appaiate al 23° posto insieme alla Francia mentre il Botswana si trova al 36°. Al 180° e ultimo posto la Somalia, divisa in varie entità da anni di guerra e violenze, preceduta di poco da Myanmar, Iraq, Haiti e Afghanistan. In buona posizione si trovano anche le Isole Mauritius (41), Costa Rica e Capo Verde (47), Sudafrica (54) che precedono l’Italia al 55° posto. Nelle prime tre posizioni Danimarca, Svezia e Nuova Zelanda, diciottesimi gli Stati Uniti. I dati che 'Transparency' diffonde annualmente con la sua classifica non sono immuni da critiche e da osservazioni ma fa piacere constatare che alcuni paesi del Sud del mondo vi figurino in posizione tale da far pensare che sono riusciti a sottrarsi alla corruzione prevalentemente indotta e alimentata dal nord del mondo e che, come la Labelle ha sottolineato in un'intervista, contribuisce ad "alimentare la povertà" non solo nei paesi in via di sviluppo e più poveri.

Da misna.org