CAROVANA MISSIONARIA DELLA PACE 2008 (1)
“L'acqua è il bene più prezioso per ogni essere umano”, “gli immigrati sono persone, non forza lavoro”, “il finanziamento all'export delle armi deve essere fermato”: sono i temi scelti quest'anno per il ritorno della Carovana missionaria della pace. L’iniziativa avviata con il Giubileo degli oppressi del 2000 e poi ripetuta nel 2002, nel 2003 e nel 2004, sarà presentata domani (in una conferenza stampa alle 11 alla Sala Marconi di Radio Vaticana, in piazza Pia 3 a Roma) dai Centri missionari diocesani, il Movimento giovanile missionario (Mgm), la Federazione della stampa missionaria (Fesmi) e il Segretariato unitario di animazione missionaria (Suam). La Carovana si muoverà, dal 25 settembre al 4 ottobre, da tre diverse aree geografiche del paese: una delegazione dal sud (Puglia, Campania, Calabria, Sicilia), una dal centro (Toscana, Lazio) e una dal nord (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia) del paese. I tre tronconi si riuniranno poi a Roma il 4 e 5 ottobre, con l’evento conclusivo della celebrazione eucaristica all’Abbazia delle Tre fontane. Dopo la lunga pausa, la Carovana di quest’anno riparte dalla Parola, spiegano gli organizzatori, che, infatti, hanno scelto il motto “libera la parola” per l’appuntamento di quest’anno. “Liberare la Parola – si legge nei documenti che presentano l’iniziativa - significa far sì che chi parla possa essere ascoltato, recuperare la bellezza e il senso del comunicare (…) assumersi la responsabilità anche di denunciare (…) La scelta dell’itineranza dà modo di andare incontro all’altro, vincendo le abitudini, esponendosi all’autocritica, superando il rischio dell’immobilismo e della rassegnazione. L’itineranza ci induce a misurare le distanze tra le diverse culture e condizioni sociali, e a mettere meglio a fuoco parole come legalità, rifiuti, acqua, territorio, immigrazione, cittadinanza, memoria”. La Carovana della pace consiste in una piccola carovana di testimoni dal nord e dal sud del mondo che tocca numerose città italiane, promuovendo l’incontro e la reciproca conoscenza fra le diverse realtà di disagio presenti sia nei paesi in via di sviluppo, sia nei paesi industrializzati. L’obiettivo è sensibilizzare sulle difficili condizioni in cui vive la maggior parte della popolazione mondiale e di suscitare, anche a livello locale, un impegno concreto e una maggiore collaborazione fra le istituzioni e le diverse anime della società civile, per una maggiore giustizia sociale e una migliore ripartizione delle risorse del pianeta. (I documenti integrali degli organizzatori della carovana – relativi al manifesto, ai temi, al programma e alla storia dell’iniziativa - saranno pubblicati nella sezione "Chiesa e missione" del notiziario MISNA)[MZ], la Federazione della stampa missionaria (Fesmi) e il Segretariato unitario di animazione missionaria (Suam) presentano oggi a Roma (ore 11, Sala Marconi della Radio Vaticana, piazza Pia 3) la "Carovana missionaria della pace 2008" che, dal 25 settembre a 5 ottobre, in tre segmenti, attraverserà 10 regioni italiane per ricongiungersi il 4 e 5 ottobre all’Abbazia delle Tre Fontane a Roma. La Carovana si rimette in cammino nel solco delle carovane della pace che, a partire dal Giubileo del 2000, hanno animato le comunità locali, creato reti e relazioni, denunciato ingiustizie e oppressioni. Una Carovana che riparte dalla 'Parola' e che chiama le associazioni, i gruppi missionari e le realtà giovanili ad assumersi nuove responsabilità. Come cristiani e come cittadini. Per promuovere una cultura della pace globale, la Carovana si sofferma su tre temi: l’acqua come diritto di ogni essere umano; l’immigrato-persona e non l’immigrato-forza lavoro; l’export di armamenti e le banche che lo finanziano. All’incontro con i giornalisti è prevista la presenza di Alex Zanotelli, missionario comboniano; don Gianni Cesena, responsabile nazionale dei Centri missionari diocesani; Antonietta Papa del Segretariato unitario di animazione missionaria; Rocco Negri del Movimento giovanile missionario; Venanzio Milani della Fesmi e presidente dell’Agenzia Misna; Daniele Zarantonello, missionario Comboniano.
Da misna.org

