È bello condividere i progetti, le speranze, i sogni, i segreti del proprio cuore con chi ti è più vicino: si diventa amici, solidali, complici, fratelli… si diventa famiglia.
Da questo spirito nasce “Famiglia IMC” (Famiglia Istituto Missioni Consolata), una grande famiglia di cui fanno parte i Missionari, le Missionarie e tutti coloro che amano le missioni.
Uno dei punti qualificanti del nostro carisma è proprio lo “spirito di famiglia” a proposito del quale il Beato Allamano diceva: «L’Istituto è una famiglia. Siete tutti fratelli, dovete vivere assieme, prepararvi assieme, per poi lavorare assieme per tutta la vita». Per vivere questo spirito, il Padre Fondatore, nelle sue lettere, insisteva affinché i missionari scrivessero e lo informassero su tutto perché voleva partecipare, “essere presente” alla loro opera evangelizzatrice.
“Famiglia IMC” è espressione di questa sensibilità. In modo molto semplice, vuole raccontare la vita e la missione… ma anche le problematiche dell’evangelizzazione che emergono dal vissuto quotidiano.
Questa pubblicazione rappresenta l’impegno di far vivere la comunione e la collaborazione tra i Missionari della Consolata, soprattutto quelli che vivono in Italia o che dall’Italia sono partiti, e le loro comunità di origine dove risiedono parenti, amici e benefattori. E viceversa. È questo un modo per evangelizzarci a vicenda, per respirare aria di universalità e per essere discepoli di Gesù più visibili e credibili.
 “Famiglia IMC”, non è solo un nome, ma una realtà affettiva e spirituale dove Dio si rende presente e parla con le “meraviglie del suo amore” compiute dai missionari in favore dei poveri e dei diseredati del mondo.
Leggendo il racconto di ciò che molti fratelli e sorelle stanno vivendo, a tutte le latitudini del mondo, per amore del Vangelo e a servizio dell’uomo, è possibile condividere la Missione nella solidarietà dei sentimenti, delle speranze, dei progetti e delle fatiche che segnano la vita del missionario fino a diventare partecipi della sua esperienza.
Come ha scritto Antoine de Saint Exupéry: «Amare è guardare insieme verso lo stesso orizzonte». E se il nostro orizzonte è la Missione, nel guardare ad essa con gli occhi del cuore, siamo accomunati da uno stesso amore missionario, che non soltanto ci lega vicendevolmente, ma ci rende partecipi dell’opera di evangelizzazione.

P. Sergio Frassetto (redattore)

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