ECCOMI MANDA ME : 2009

20 febbraio 2009

SULLE ORME DI SAN PAOLO [3]: Paolo scrittore.

Paolo di Tarso e’ il personaggio piu’ conosciuto del NT, infatti abbiamo piu’ notizie riguardo a Paolo che riguardo a Gesu’. Le fonti della nostra conoscenza di Paolo sono il libro degli Atti degli Apostoli e le 13 lettere giunteci sotto il suo nome. Sono soprattutto i suoi scritti che hanno portato fino a noi la sua personalita’ e la sua dottrina. Gia’ la seconda lettera di Pietro accenna all’esistenza degli scritti paolini e alla loro diffusione nelle comunita’ cristiane, mettendone anche in risalto la loro difficolta’:« La magnanimita’ del Signore nostro giudicatela come salvezza, come anche il nostro carissimo fratello Paolo vi ha scritto secondo la sapienza che gli e’ stata data ; cosi’ egli fa in tutte le sue epistole, in cui tratta di queste cose. In esse ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per la loro propria rovina ». La seconda lettera di Pietro testimonia che le epistole di Paolo sono gia’ diffuse nella Chiesa ed esse hanno dei punti difficili che alcuni malintenzionati stravolgono « come le altre Scritture » equiparando cosi’ gli scritti di Paolo al resto della sacra Scrittura. Queste parole della 2 Pt sono il primo segnale dell’influsso che gli scritti di Paolo avranno nella vita della Chiesa e nell’evoluzione della teologia cristiana.
Nel Nuovo Testamento vi sono 13 scritti che costituiscono il « corpus paulinum » perche’ si aprono, secondo lo stile delle lettere antiche, nominando subito il mittente e portano quindi il nome di Paolo al primo versetto. Ecco l’ordine delle lettere di Paolo come appare nel NT : Romani, 1 Corinti, 2 Corinti, Galati, Efesini, Filippesi, Colossesi, 1 Tessalonicesi, 2 Tessalonicesi, 1 Timoteo, 2 Timoteo, Tito, Filemone. Quest’ordine non rispetta l’ordine cronologico con cui furono scritte, esse sembrano messe in quest’ordine secondo la loro lunghezza.
Esse si possono classificare ultriormente cosi’ : 1-2 Tessalonicesi, i primi scritti di Paolo ;  le quattro « grandi » lettere : 1-2 Corinti, Galati, Romani ; le lettere della prigionia : Filippesi, Flemone, Colossesi, Efesini ; l lettere pastorali : 1-2 Timoteo, Tito. In realta’ tutte le lettere paoline ci trasmettono la dottrina e la vita dell’Apostolo e soprattutto la vita della Chiesa delle origini. Si puo’ ancora osservare che la maggior parte delle lettere sono indirizzate a delle comunita’ (Romani, Corinti, Tessalonicesi, Efesini, Colossesi) ma ve ne sono anche alcune indirizzate ad individui (Timoteo, Tito, Filemone) sebbene anche queste abbiano un’importanza comunitaria.
[Gli specialisti discutono e talora distinguono tra queste lettere quelle che sono autentiche  e quelle che non lo sono.] Nell’antichita’ gli scrittori si servivano normalmente di un segretario di mestiere nello scrivere i loro testi, quindi anche le lettere. Al segretario si poteva dettare parola per parola, oppure indicare il senso generale di cio’ che si voleva scrivere lasciando al segretario la formulazione del testo ; oppure ancora incaricare il segretario di scrivere a nome dell’autore. Rom 16,22 « Io, Terzio, che ho scritto la lettera, vi saluto nel Signore » riporta anche il nome e i saluti di colui che ha fatto da segretario a Paolo. 1 Cor 16,21 « Il saluto è di mia propria mano: di me, Paolo » aggiunge il saluto personale di Paolo indicando che il resto ella lettera e’ stata dettata, cosi’ come in Col 4,18 « Il saluto è di mia propria mano: di me, Paolo”.
Quand’e’ che Paolo scriveva (dettava) le sue lettere ? Si puo’ pensare la notte dopo una pesante giornata lavorativa.  La scrittura delle lettere, specialmente le piu’ lunghe, richiedeva settimane di concentrazione e di lavoro.
Le lettere di Paolo sono strumenti del suo ministero apostolico, per poter farsi « tutto a tutti » (1 Cor 9,22), esse pero’ sono scritti occasionali, non dei trattati teologici completi ma risposte a situazioni concrete. Esse sono tuttavia molto importanti per conoscere la vita e l’attivita’ missionaria di Paolo, la vita della Chiesa primitiva (la sua liturgia, la sua morale, i suoi problemi) e la teologia del NT : Paolo infatti e’ il primo teologo del NT, i testi piu’ antichi sulla resurrezione (1 Cor 15) ; sull’Eucarestia (1 Cor 11,23-28) sui carismi (1 Cor 12-14) vengono da lui perche’ le sue lettere furono scritte prima dei vangeli.
Ma perche’ Paolo scriveva le sue lettere ? Anzitutto per tenere il contatto con le comunita’ da lui fondate e che facevano ormai parte della sua vita. Le sue lettere sono una maniera per prolungare la sua presenza nelle comunita’.  Alcune furono scritte per continuare o integrare l’insegnamento dell’Apostolo (Tessalonicesi), altre per ribattere o combattere dei comportamenti e dottrine errate o pericolose (Galati).  Altre sono scritte in risposta a delle questioni inviategli dalle sue comunita’ (1 Cor 7,1-14,40 questioni sulla verginita’ e matrimonio, sulle carni sacrificate sagli idoli, sull’ordine nelle assemblee liturgiche) Attraverso di esse Paolo continua la sua missione dapprima nelle comunita’ da lui fondate e poi verso tutta la Chiesa in questi due millenni.
Le lettere paoline sono scritte in greco, il greco koine cioe’ quel tipo di greco che, dopo le conquiste di Alessandro Magno, era diventata la lingua franca che rendeva possibile la comunicazione tra i popoli piu’ diversi che andavano dalla Grecia al nord Europa, all’India. Alessandro Magno preparo’ inconsciamente la strada alla diffusione della fede cristiana nel mondo.

Per leggere i due articoli precedenti clicca i titoli:
-    Introduzione – testi biblici
-    Chi è Paolo

P. Mario Barbero, IMC