ECCOMI MANDA ME : 2008

4 dicembre 2008

Migranti africani in Europa e nella Chiesa: una responsabilità pastorale

La complessa situazione di numerosi migranti africani ci spinge a fare le seguenti raccomandazioni:

Il ruolo profetico della Chiesa

1.La Chiesa cattolica in Europa deve esprimersi con perseveranza come referente morale e rivolgere un appello esplicito ai governi nazionali, agli attori politici europei e alle istanze intergovernative in difesa del rispetto incondizionato ed universale della dignità umana dei migranti.

2.In questo sforzo, la Chiesa difende un approccio essenzialmente positivo al fenomeno migratorio, aprendo la strada a un incontro fra culture diverse e ad uno scambio positivo.

3.Far sentire la propria voce in campo politico deve far parte del raggio d’azione pastorale della Chiesa. A questo livello, incoraggiamo una cooperazione ecumenica, come ci ha ricordato l'Assemblea Ecumenica di Sibiu nel 2007.

Partecipazione nella Chiesa e nella Società

4.La Chiesa deve incoraggiare la partecipazione attiva e un’assunzione di responsabilità dei cattolici africani (uomini e donne) nelle istanze della Chiesa, riconoscendo la loro identità e valorizzando le loro competenze.

5.Alla luce dell'istruzione Erga migranti caritas Christi (71), la presa di coscienza della necessità di una pastorale per i migranti deve tradursi nella formazione degli operatori pastorali. C'è urgenza di approfondire l'analisi della presenza dei migranti nelle nostre società e di includere lo studio del fenomeno migratorio nel programma degli istituti di formazione.

6.Facendo ricorso a una pedagogia pastorale adattata, nelle parrocchie, il lavoro di sensibilizzazione deve assicurare un'apertura mentale nei confronti dei migranti e dei profughi.

7.La diversità culturale costituisce uno stimolo e un arricchimento per la Chiesa. L'incontro delle culture africane può contribuire alla riscoperta dei valori fondamentali nella vita sociale ed ecclesiale in vista della valorizzazione delle relazioni interpersonali.

Contributo al bene comune

8.La migrazione costituisce un richiamo autentico alla carità del Vangelo, che si traduce nell'accoglienza e nella solidarietà, senza nuocere ai diritti di ognuno, nella ricerca del bene comune.

9.Rivolgiamo un appello alle Conferenze Episcopali dei paesi d’origine, di transito e di destinazione dei migranti per sviluppare delle sinergie strategiche, così come raccomandato nel documento finale dell'incontro di Nairobi del 2-5 giugno 2008: "Per una migliore pastorale dei migranti e dei rifugiati in Africa all’alba del terzo millennio", al fine di sviluppare dei partenariati equi.

10.Per sradicare le cause parziali della migrazione, dobbiamo impegnarci in forme di partnership con i migranti che favoriscano lo sviluppo duraturo di condizioni di vita degna nei paesi d’origine.

Pastorale dei Migranti in Europa