La parola “eccomi” nella Bibbia compare sovente ed è la risposta generosa e pronta alla chiamata di Dio, la disponibilità, da parte di colui che è chiamato, ad accogliere il progetto del Padre e farlo suo nella propria vita. Incontriamo grandi personaggi biblici che hanno detto il loro “eccomi” disinteressato ed impegnativo per tutta la loro storia terrena. Pensiamo ad Abramo, a Mosè, a Samuele, … e, nel Nuovo Testamento, al grande “eccomi” della Madonna, che ha reso possibile la venuta del Salvatore, Gesù: “Luce per illuminare le genti”.
Oggi il mondo tende a chiudersi nell’egoismo, nella distrazione del “fare-fare”, nel ripiego su se stesso e nel relativismo, ma, in mezzo a queste ombre tenebrose, si scorge una sete e fame di speranza, di riscoperta della vera gioia, che è l’incontro con Dio, di liberazione dal pessimismo in cui l’uomo sta vivendo e piombando. Nei giovani, accanto a vite buttate via nella droga e nell’alcol, c’è una nuova esigenza e un nuovo desiderio di senso profondo ed autentico dell’esistenza. Dio continua a chiamare. Gesù continua a passare per le strade della terra e a dire ai giovani: “Vieni e seguimi”. Si tratta di essere in ascolto e di aiutare i giovani ad ascoltare e ad aderire al cammino verso cui si sentono invitati, a creare anche un silenzio interiore in mezzo alle mille voci, alle distrazioni, ai rumori che circondano la loro vita.
L’invito a seguire Dio totalmente e a dire a Lui un “sì” per la missione è profondamente attuale e suscitato ancora oggi dallo Spirito Santo nel cuore dei giovani. Attualmente, forse, le cose più necessarie nel campo vocazionale sono due:
1. un annuncio coraggioso e forte senza reticenze e paure di donare tutta la propria vita a Dio, per la missione;
2. seguire e stare vicino ai giovani e dialogare con loro, con quanti avvertono, in qualche modo, questa proposta e, magari, sono indecisi o disorientati nel percorso da intraprendere.
Si tratta dell’itinerario di accompagnamento e discernimento vocazionale, che richiede, da parte nostra, tanta preghiera, generosità e amore verso i giovani.
Sarebbe bello, in questa rubrica, sviluppare ed approfondire meglio quanto è stato detto solo in embrione. Il Beato Giuseppe Allamano era un maestro di discernimento vocazionale. A lui chiediamo aiuto e sapienza, per essere, anche noi, disponibili a questo servizio.
P. Francesco Peyron

