26 gennaio 2009
I presidenti neri e indigeni delle Americhe
“Nelle Americhe le due razze più emarginate sono la nera e l’indigena. Entrambe sono state escluse dal potere economico e politico mentre quasi tutti i presidenti dell’emisfero sono stati “blancoides”. Un nero è appena diventato il numero uno della più grande potenza del continente e del mondo mentre il paese con la più grande percentuale di popolazione amerindia, la Bolivia, ha votato per la prima volta per una costituzione che per la prima volta dà potere alle 36 ‘nazioni’ originarie. I programmi di Obama e Morales sono differenti. Il primo intende dare un nuovo volto alla megapotenza e alla libera impresa; il secondo intende ridimensionare entrambi. Eppure il capitalista afro-americano e il socialista aymara devono entrambi rispondere alle pressioni delle loro società per un cambiamento che le renda più includenti; e devono anche diminuire la conflittualità interna, per cui adattano i loro programmi per calmare i loro oppositori di destra. La ‘colomba’ Obama ha incluso nel suo governo esponenti che votarono a favore della guerra in Iraq e che hanno lavorato con Bush e con Clinton. Morales ha limato le punte più radicali della sua Costituzione, al fine di aumentare il consenso e non generare troppa resistenza favorendo il sì del referendum”.
[Isaac Bigio, esperto di questioni internazionali formatosi alla ‘London School of economic’ e autore di analisi ed editoriali pubblicati da oltre 200 testate - dalle più prestigiose ad alcune di nicchia - in tutti i continenti; questo testo è stato pubblicato dal quotidiano boliviano on-line ‘Bolpress’]
Da misna.org

