Rivoli (To) - COMUNIVERSITA'
Indirizzo: Via 1° Maggio 3 - 10098 Rivoli (To)
Telefono: 0119586791 - 3333339205
- p. Giordano Rigamonti

Scarica subito il volantino generale ed i volantini specifici delle singole iniziative: UOMO CHI SEI, CONSOLATE IL MIO POPOLO, QUALITA' DELLA VITA NEL MONDO ODIERNO, IN CAMMINO CON L'UMANITA'
COMUNIVERSITA'
Il logo vuole rappresentare:
universi: mondi, fedi e culture che si scontrano e incontrano per costruire il futuro del mondo;
comunità: spazio, tempo e luogo necessari per vivere e crescere insieme nella diversità;
università: luogo e crocevia di conoscenza, di dialogo e di confronto.
Metodo:
VEDERE
Generazioni di giovani
transitano per l’Università sognando una “professione” che apra loro
una strada per il futuro; a volte si tratta di una scelta obbligata,
viste le sempre maggiori difficoltà che si incontrano nella ricerca di
una collocazione lavorativa.
Per molti l’Università è occasione per
spostarsi dai piccoli centri verso le grandi città, scegliendo tra il
viaggiare o il risiedere in una realtà nuova, in cui non è sempre
facile inserirsi. Alcuni viaggiano all’estero, tramite i programmi
Erasmus, con l’idea di perfezionarsi e “fare un’esperienza di vita”
utile ad affrontare le sfide che il mondo moderno lancia
quotidianamente.
L’Istituto Missioni Consolata,
nato a Torino oltre cento anni fa e sparso nei quattro continenti e
ricco di molta esperienza umana, culturale e religiosa, si rivolge al
mondo universitario per offrire con umiltà molte ricchezze acquisite.
Missio:
Noi Padri e Laici dell’Istituto Missioni Consolata abbiamo fermato lo
sguardo su questo mondo, con il desiderio di offrirti la possibilità di
riflettere sul percorso di vita che stai facendo e interrogarci insieme
sulla possibilità di rendere più “largo” il nostro orizzonte, partendo
dal tuo potenziale e dal tuo bagaglio umano di conoscenza acquisita con
gli studi, ma non solo.
RIFLETTERE
SULLA MISSIONE
La
missione futura: vivere alla frontiera significa che siamo spinti a
superare le differenze, a costruire ponti che scavalcano barriere
artificiali. Vivere alla frontiera offre l'opportunità di denunciare
quanto artificiosamente, e spesso ingiustamente, le persone sono state
tenute divise.
Eessere missionari del presente e del futuro
significa essere proiettati oltre i propri confini territoriali, di
paese, nazione. Questo "andare oltre" significa superare non soltanto
le barriere territoriali, ma anche quelle razziali, culturali,
sociologiche e pure religiose. Vogliono portare al mondo la vicinanza
agli emarginati, il conforto agli afflitti, la cura dei malati, la
elevazione umana, la difesa dei diritti umani, la promozione della
giustizia e della pace.
SULLA COMMUNITAS
Riflettere
sulla comunità umana di oggi, su quella "in divenire" e sui percorsi di
una possibile ricostruzione del valore “legami comunitari” sono gli
obiettivi fondamentali di questa proposta.
Trovare se stessi per
ricreare o creare relazioni significative è la sfida del domani e del
futuro. La dimensione comunitaria ha bisogno dell'incontro reale,
dell'ascolto del "tu" e della rinuncia all'autoaffermazione
unidirezionale dell'Io. "Fare comunità" vuol dire soprattutto "creare
relazioni".
CREARE
Communitas di ascolto (spazio)
C'è
bisogno di porsi “insieme” all'ascolto del grido dei popoli del sud del
mondo e degli emarginati dell'umanità. Un grido che si eleva a tutti,
ma in particolare agli abitanti del nord. Ascoltare il grido significa
voler diventare veramente liberi, conoscere direttamente o tramite
mediatori culturali credibili e verificabili le persone vittime della
cultura attuale.
Communitas di dialogo (tempo)
L'incontro
tra popoli e culture è un dato di fatto, un processo con cui fare i
conti, nella relazione aperta tra identità diverse. Questo comporta il
dovere di riscoprire la "grammatica" prima della natura umana. Parlare
di tolleranza e di integrazione non basta più, bisogna esporsi
all'incontro e al dialogo. Essendo il meticciato un processo, i tempi
non li conosciamo, i modi li dobbiamo di volta in volta inventare,
avendo sotto casa gente diversissima da noi con cui confrontarci giorno
dopo giorno.
Communitas di fede (luogo)
Contro
la presenza travolgente dell'individualismo, le "comunità di
solidarietà" potrebbero essere la nostra risposta. In un tempo in cui
la gente parla di "scontro di civiltà" e di frammentazione, quanto è la
nostra identità cristiana aperta alle altre culture e religioni?
Sentiamo l'invito a ricucire il tessuto lacerato delle nostre società e
a ricostruire le nostre biografie spezzate. Proposta di parrocchie
aperte alla ricerca e alla missione per una esperienza di fede vissuta.
Se
vuoi saperne di più, o vuoi dare qualche suggerimento lasciaci i tuoi
dati scrivendoli al fondo del documento scaricabile in PDF cliccando
qui
Riferimenti Progetto Comuniversità
Missioni Consolata – Via I Maggio 3 – 10098 Rivoli (TO)
p. Giordano Rigamonti, cell. 333.333.9205 oppure 011.958.6791
email: giordanorigamonti@consolata.net
Cliccando qui invece puoi scaricare un questionario da compilare e rispedire all'indirizzo mail di padre Giordano
- "Qualità della vita nel mondo odierno". Orientamenti nella nuova frontiera del sapere.
- Amazzonia, coca e maloca. Convegno e mostra - Milano.
- Conoscere per comprendere - conferenze. "In ascolto dell'umanità"
- Corso di antropologia culturale. "Uomo chi sei?"
- Esperienze estive
- L'altra faccia della coca. Convegno e mostra - Torino
- La cultura Macua (Mozambico). Convegno e mostra - Torino
- Preghiera missionaria - Allamaniana. "Consolate il mio popolo"

