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AMICO marzo-aprile 2007 puoi scaricarlo in formato PDF cliccando qui.
Una grande fiera del sociale? Uno spazio aperto per lo scambio di idee e – perché no – di indirizzi? – oppure una piazza globale per trovarsi a protestare e gridare il disagio con il mondo in cui stiamo vivendo e le regole che lo governano?
Il World Social Forum 2007, tenutosi quest’anno a Nairobi (Kenya) dal 20 al 25 gennaio, è stato un insieme di tutte queste cose e molte altre ancora. Sei giorni all’insegna del colore, della diversità, del dissenso. Sei giorni «multi»: multi-etnici, multi-culturali… multiformi, uno sprazzo di luce contro la monotonia e il grigiore che può assumere una vita decisa da altri, in qualche stanza dei bottoni.
Girando fra gli stands, conversando con persone di ogni provenienza, ascoltando le conferenze di tantissimi relatori, lasciandosi trascinare dai ritmi più diversi e sedurre dai vestiti più sgargianti, veniva da pensare che Amico avrebbe dovuto (e potuto) essere così: uno spazio giovane aperto all’incontro e al dialogo con l’altro, un «forum di carta» per poter entrare in contatto con le speranze del mondo, soprattutto di quella porzione di mondo che fa più fatica a sperare.
Diceva il filosofo e teologo medievale Nicolò Cusano che Dio è l’armonia dei contrari. Una bella definizione se pensiamo a come le nostre dialettiche si risolvano in conflitto piuttosto che in armonia. Il Forum è stato nel suo piccolo, pur con tutte le differenze e anche con qualche contraddizione, un esercizio di armonia. Anche Amico vorrebbe ritagliarsi uno spazio simile che, in fin dei conti, è anche lo spazio della missione.
Ugo Pozzoli

